Archive for July, 2007

Luglio col Bene che ti Voglio

[Il Mostro dell’Estate]

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Che gli insofferenti continuino a correre.

01. AFA

E pensare che quest’anno ci avevano creduto tutti: è bastata una settimana di cielo azzurro, sole e vento per far immaginare a metà degli abitanti di questa metropoli schifosa che l’afa li avrebbe risparmiati per un’estate. E’ stata un’illusione che è durata lo spazio di un paio di settimane: una mattina si sono svegliati e si sono trovati con il solito cielo azzurro sporco tendente al grigio o al massimo al bianco, i soliti 37 gradi ufficiali e 45 percepiti, la solita aria umida e densa che ti toglie il respiro e ti fa venire voglia di vivere in un luogo deserto all’altezza di qualsiasi latitudine.
Ogni mattina ti svegli e ti sembra di non poter sopravvivere altre 24 ore: ti sei svegliato almeno cinque volte pensando che fosse già mattino e constatando con disperazione che invece erano solo le tre, le quattro, le cinque di notte nonostante i 28 gradi e il novantanove per cento di acqua presente nell’aria che ansimi. Il sudore è il compagno più fedele, la follia la reazione più naturale. Ma in luoghi così feroci è bene stare attenti a conoscere esattamente quando, dove e con chi lasciare libera la propria pazzia, e quando, dove e con chi trattenerla.

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July 27th, 2007

La Ragazza è Senza Nome

La ragazza è senza nome e porta una gonna corta e larga bianca. Va di moda a Shanghai, a Beijing è un lusso, una specie di avanguardia. Si guarda in giro, l’uomo la stava seguendo, ma è entrata in una zona fatta di viuzze strette, tra vecchie case di pietra, ancora lucide, ma in cui il passare degli anni si può ancora toccare, specie allungando furtivamente le mani sui portoni leggermente aperti. Panni stesi, vapori, odore di cibo. Probabilmente l’uomo ha deciso di starle più a distanza, hanno molti modi per pedinare la gente, questo sembra fare il proprio lavoro con metodo. Fa troppo caldo, all’una a Beijing il caldo ti asciuga le ossa, talmente è secco e assordante il calore del sole. Ma almeno si vede, il sole. Avrebbe bisogno di guardarsi allo specchio, contemplare la propria pelle, è preoccupata di avere le occhiaie e invece vorrebbe essere scintillante come nelle notti migliori di Shanghai. E sente le proprie labbra screpolate, ma non ha tempo di usare il suo burro di cacao, le sue creme per le mani e per il viso, deve agire e ragionare in fretta.Osserva qualche turista, chiede un’informazione a una vecchia signora che trova indaffarata a scendere da una bicicletta che sta in piedi per miracolo. La ragazza pensa che gli abitanti di Beijing siano quasi provinciali nella loro vita calma, nelle loro passeggiate languide e nelle loro stanche letture dei giornali inseriti nei grandi espositori per strada, nei parchi, nelle piazze. Non capisce il gusto di leggere di politica. Non capisce cosa abbiano da capire. Specie quando la loro città cambia ogni giorno, sotto i colpi delle gru e dei martelli che spaccano le pietre dei marciapiedi, per ridurne le dimensioni e aumentare il verde. La società armoniosa deve essere più verde. Un cinese può essere motivato solo dai soldi, non dall’ambiente.
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July 19th, 2007

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