Archive for the ‘Volumi’ Category

Il Fiato Corto della Temperanza

Un fotografo stava vivacemente richiamando uno sbirro, girato di schiena e intento a sfumazzare una sigaretta con la mano destra, tenendo la sinistra lievemente appoggiata al palo, che reggeva il nastro, messo per chiudere la zona a ficcanso e non addetti ai lavori.
Paolo Romani, mani in tasca e sguardo beffardo, osservava appoggiato alla portiera della sua auto, parcheggiata poco lontano dalla casa. Paolo Romani, professione cronista sportivo, sapeva aspettare e sapeva capire il momento buono per ottenere informazioni. In poco tempo, questa la considerava una sua abilita’, come dire, conclamata, sapeva osservare un numero di particolari piuttosto elevato e, prendendosi un poco di tempo, rielaborarli per capire il modo giusto per intervenire.
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October 7th, 2005

La Mala ordina: il Genoa in C

01

– La guardia di chi?
– Quella del benzinaio ti dico.
– Ma che minchia dici?
– E allora no.
Eravamo in un bar patrizio del centro, davanti al palazzo ducale, o dietro, che non ho mai capito qual e’ il davanti e quale il dietro.
Luca mi sta parlando di cosa sta inandiando, da una settimana a questa parte. Di fianco a me c’e’ Michela che di solito mi aiuta per casi intricati, non per perizie psichiatriche.

Luca e’ un mio vecchio amico di infanzia, mi aveva chiamato in ufficio qualche giorno prima per darmi questo appuntamento. Ho chiesto ci vedessimo al Bar Fly, che c’e’ un casino terribile sempre, ma vado li’ da solo, mi rinconglionisco con birra e musica altissima e mi concentro e riesco a mettere in fila le informazioni.
Luca mi ha chiamato per dargli una mano, che ha una pista sicura, che ne e’ certo ha messo il naso in qualcosa di grosso, che riguarda la retrocessione in C, per illecito sportivo del Genoa, che la combine e’ una stronzata, non c’entra niente.
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August 20th, 2005

C’è un Pezzo di Luna a Milano

C’e’ un pezzo di luna a Milano. So che non ci credete, ma vi giuro che e’ vero.
E non e’ la luna che ci hanno mostrato dal 1969 sui libri, in televisione, al cinema e in ogni altro angolo della nostra bistrattata immaginazione. E’ proprio la luna che popolava i nostri sogni ancora troppo poco eruditi per essere banali e serializzati.
C’e’ un pezzo di luna a Milano. Dura pochi giorni. E poche ore in quei giorni. Ma se avete fortuna potete trovarlo anche voi.
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August 17th, 2005

15 agosto

L’aria era leggermente fresca, ma nonostante questo le zanzare continuavano a scassare la minchia. Giuliano osserva, seduto al tavolino del bar, la macchina all’inizio della strada.
Sta scendendo una biondina niente male. Scava leggermente con lo stuzzichino, una leggera grattata al pacco e gli parte il fischio delle grandi occasioni.
La biondina, raccogliendo una borsa dal retro della macchina, lo guarda con una smorfia.
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August 15th, 2005

14 agosto

Il quartiere me lo sono scelto dopo qualche giorno di indagine. Ho girato un po’, ma li’ c’e’ il numero piu’ alto di portoni aperti e nei portoni il numero piu’ alto di cassette postali ricolme di lettere, pubblicita’ e robe del genere.
Ho fatto qualche giro e ho visualizzato il numero, il 17. In culo alla sfiga, non sono superstizioso. Ho fatto un giro nel pomeriggio per visualizzare anche l’interno, ho optato per un numero insignificante, il 6.
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August 14th, 2005

13 agosto

Quando un bar e’ aperto da poco, inutile che chiuda alla prima possibilita’ di andare in vacanza. Specie se nel bar si devono ricreare dei giri di un certo tenore. E poi tutto il mese ormai, ci sono sti sbirretti parcheggiati in giro. E’ divertente, chi legge il giornale, chi si guarda le unghie, chi chiacchiera stancamente. Sono talmente distratti che manco si accorgono di un ragazzino che sta pisciando sulla ruota della macchina che hanno lasciato parcheggiata qualche metro indietro.
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August 13th, 2005

Cielito Lindo

Gianni tiro’ fuori una bottiglia di bianco ghiacciato. Si avventarono tutti sui bicchieri. Piero li fermo’. Aspettate, dobbiamo capire tutto bene, poi si beve.
Erano in sei e lui, Piero, era il capo.
Stavano tutti zitti.
Parla Francesco, il magro. Cioe’?
Cioe’, dice Piero, e’ cambiato qualcosa.
Cosa, quasi un coro.
Allora, prima di farci il venezuelano dobbiamo fare un altro colpo.
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August 12th, 2005

Bei Tempi

Dammi quei cazzo di soldi.
La puttana continuava a guardarlo con aria di sfida: le diede un calcio sulle ginocchia e quando fu a terra, tiro’ fuori dalla borsa i soldi.
Le sputo’ addosso e usci’ dall’angusta entrata del piccolo appartamento. Sole. chinga tu madre, sole di merda.
Amava il vento, il cielo grigio, e un’ombra chiara a legittimare i suoi occhiali da sole.
Sto sole di merda, pensava mentre cercava riparo tra le mura di vicolo san bernardo, poi pollaiuli, san lorenzo. Fuori dal suo territorio si sentiva piu’ rilassato, niente controlli, niente paranoie, sbirri che puoi guardare in faccia con aria tranquilla, senza mettere mano al ferro.
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August 12th, 2005

Tornare

Tornare a Milano dopo tanti mesi che non ci sei stato e’ un rito che ha qualcosa di estremamente sensibile. Tornare a Milano significa attraversarla e riprendere contatto con ogni singolo centimetro di asfalto, il novantanove per cento dei quali non sara’ cambiato di una virgola.
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August 10th, 2005

A vöeri no

Venti franchi non erano poco nel giugno 1894, lo sapeva. Il capo quella mattina non aveva esagerato più del solito a rimbrottarlo e ricordargli che nella vita bisogna lavorare.
Pensava del resto che questa volta non se la sarebbe cavata con pochi mesi di prigione. Uscendo, si girò ancora una volta verso la panetteria, attraversò la strada e si incamminò verso un negozio. Il paesaggio non gli ricordava Milano neanche per un po’. Il gesto invece si, gli ricordava l’Italia, i compagni, la fuga, le urla.
Faceva caldo, sudava, ma lievemente. Aveva il tipico sudore dell’agitazione: caldo, freddo, poi ancora caldo. Le mani sudate, gli occhi costantemente ad asciugarsi con rapidi movimenti della maglietta.
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August 4th, 2005

Creative
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