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Il Compagno Panchumi e la Bottiglia di Orzata, dove galleggia Milano (cap. IV-V-VI)

4.


Bene. I clochard procedono nella loro splendida e determinata organizzazione. Hanno saputo re-integrare i tre guardiani, anch’essi clochard, nelle loro fila, garantendo che non ci sarebbero state ritorsioni, visto il loro passato da “aguzzini della borghesia”. Un comportamento che a noi, compagni, lascia piuttosto perplessi, ma che evidenzia quell’afflato etico che solo la classe dei clochard puo’ avere. Per ora lasciamo fare, prima o poi verra’ il nostro momento.

Questi clochard hanno fatto richieste esplicite al Carrozzone giunto sul luogo la sera del golpe militare-politico (il Carrozzone era composto dalla solita ventina di rivoluzionari): cibo, vestiti, una chitarra.
Pieta’!
Seguiranno aggiornamenti. Mandate del cibo che sara’ necessario per affrontare il momento, che gia’ prevedo, della controrivoluzione.

5.
Secondo giorno di autogestione.
Oggi abbiamo assistito alle metodologie bizzarre di questi clochard. Un’ assemblea rumorosa, ingovernabile, urla, applausi e decisioni ad alzata di mano. La democrazia ancora logora, perfino le classi piu’ escluse da essa!
Nell’ambito dell’assemblea e’ stata decisa la ruotabilita’ dei turni, i turni di sorveglianza esterna (e qui inutile dire, noi incideremo profondamente!), attivita’ creative da fare partire all’interno del dormitorio (qui saremo abili traghettatori delle nostre portate ideologiche!), rapporti con la stampa (continuano a chiederci sostegno, come se la nostra propaganda fosse in grado di uscire al di la’ dell’ informazione del nostro unico e meraviglioso mondo rivoluzionario, il Movimento!), responsabilita’ di ognuno acche’ non entri nel dormitorio nessun clochard che non fosse gia’ presente all’ interno.
Sono riusciti a procurarsi anche medicinali e qualche libro da varie biblioteche.

Noi dobbiamo pero’ svegliarci! Continuiamo a fare riunioni nostre su come gestire la situazione e ogni volta loro prendono le decisioni prima e meglio di noi!
Un nostro gruppetto e’ gia’ radicato qui dentro. Dovro’ tenerli sotto stretto controllo. Alcuni di questi clochard gia’ l’ immagino nelle nostre file. Il movimento dei movimenti per le occupazioni di ogni metroquadro di casa disponibile ha bisogno di linfa! (nota segretissima: in allegato i contatti stabiliti -segretissimi – con le Istituzioni borghesi: non nego un mio personale interesse ad entrare nell’entourage di qualche esponente del comitato d’affari della borghesia -scusate la mia vis polemica – specie a causa dei continui mancati rifornimenti da parte delle forze rivoluzionarie che io invece continuo a chiedervi).
Mandateci del cibo.

6.
Pieta’!
Il Carrozzone si e’ riunito il quarto giorno di autogestione in uno dei propri luoghi prediletti, per deliberare finalmente il proprio intervento all’interno del dormitorio: la controrivoluzione ha fatto i primi passi.
I clochard, la cui umanita’ sta corrompendo alcuni nostri migliori compagni!, ci hanno avvisato di una fronda all’interno del dormitorio. Capeggiata da Maulussene, un individuo dal dubbio comportamento e aspetto che, se credessi a Lombroso, me lo farebbe sospettare come doppiogiochista patentato. Noi pero’ siamo materialisti e affrontiamo il caso con la ragione, madre di tutti noi.
Non c’e’ soluzione: bisogna affrontare il problema con astuzia e strategia.
Mentre il Carrozzone discute arriva la telefonata dal dormitorio: ci chiederanno sicuramente certezze, e noi gliele daremo!
In realta’ ci dicono che hanno sbattuto fuori, all’unanimita’, il sospetto.
Hanno bloccato la controrivoluzione sul nascere. Che tempra!
Il Carrozzone esulta, come lo avesse suggerito da tempo…

[continua]

May 27th, 2005

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