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Panchumi e il Caso Caviale

Al Comitato Centrale della Rivoluzione Imminente
Al Carrozzone
Agli Appoggiati

– La lotta continua, compagni, aspettate che mi finisco il caviale…

Pieta’! Questo hanno dovuto sentire le mie orecchie proletarie dal lobo a golfo in direzione orizzontale.
Compagni, procediamo con ordine.
Mi trovo a Portofino, giro tra le viuzze come un disperato. Entro nei bar e i baristi mi dicono, no, non puo’ vendere rose qui dentro.
A me!
Poco prima di entrare in Azione, peraltro!
Compagni riordino i fatti.

Certamente vi ricorderete della lotta socialista avvenuta mesi fa tra le fila dei clochard. Ho fatto resoconti dettagliati, nonostante il vostro continuo diniego a mandarci medicine e tra l’altro sospetto che le mie lettere, le ultime, non vi siano mai arrivate. [Come allego nel fascicolo riservato B, denominato “Dell’alleanza con gli appoggiati”, non ho ricevuto neanche i costumi da bagno e poco me ne faccio nel bel mare di lombardia, ma piu’ piacere mi farebbero per questo ligure cosi’ spumoso e fiammeggiante che tanto mi ricorda le sedute burrascose di quelle assemblee con i clochard. pieta’ della pieta’].

Orbene. Purtroppo i fanatici, infantili, anarcqualcosa e libertarisivabbe’, sciami di credenze di liberazione fittizie e nuovi individualisti radicali, hanno – come vi avevo umilmente narrato – rovinato tutto.
Costoro, senza considerare i miei proditori consigli e quelli del Carrozzone che a me fa capo, hanno proseguito sulla linea della radicalita’, spingendo sull’autogestione e nuove occupazioni, quando invero il comitato d’affari della borghesia, al suo gran completo, ci aveva dato ampi segnali di un possibile pastrocchio che sarebbe convenuto a tutti, specie i giovani e non giovani clochard.
ma tant’e’.

quindi. dopo lo sgombero dal dormitorio di via maggianico – nouvel luogo di culto per pellegrini proletari di tutta la lombardia- si e’ provveduto a ben due occupazioni e due sgomberi. alla fine i clochard sono rimasti in nove. Compagni e’ evidente che l’imperialismo quale fase suprema della socialdemocrazia miete vittime proprio in queste fasce sociali. Ho richiamato in questi giorni gli esimi rappresentanti di Caritas e altre associazioni pancristiane per ribadire la volonta’ a fare fronte unico contro questa Bestia. Chiaro che una volta ottenuto quanto ci spetta, qualche poltrona e perche’ no un bel davanzale a Montecitorio, i giochi saranno altri…
tornando a noi.
Io e il Carrozzone – che tanto ci siamo prodigati per dimagrire il gruppo e ridurlo a pochi effettivi arruolabili nelle nostre fila – siamo rimasti sconcertati. Abbiamo dato vita ad un’abile manovra diplomatica che avrebbe potuto portarci direttamente in prefettura, per ottenere risultati insperati.

invece, le sorti magnifiche e progressive di questo fosco neo romaniticismo spirituale hanno oscurato le menti dei nove, rimasti ignavi e accidiosi, in attesa di un regalo del destino, che un giorno e’ arrivato.
Un misterioso benefattore, duecentomila euro freschi freschi per la lotta dei clochard!
Senza dire ne’ ah ne’ bah i clochard hanno iniziato a fare programmi e progettare l’affitto di sontuosi spazi; compagni in anni e anni di militanza mai visto un benefattore disposto a mollare tanta fresca senza avere puntata su di se’ quanto meno una pistola, anche giocattolo.
ma il mondo e’ cambiato e si cosparge, lentamente, sommessamente, di nuova pieta’ della pieta’.
Ma il fattaccio a rovinare il mio disegno arricchito da cotante banconote e’ accaduto: Y. [in allegato Y. il mio personale studio determinista sulla volonta’ politica suicida del giovane ex clochard], il capetto della rivolta barbonica, e’ scappato con il bottino. In compagnia di una nemica del popolo, pare, svelando come la benefazione non fosse affatto disinteressata.
questa la parte che avevo descritto in lettere, compagni, che vi avevo mandato e che forse non avete mai ricevuto.

Due giorni fa la svolta e l’idea che via via si gonfia nella mia testa come una testuggine lanciata a bomba contro l’ingiustizia.
Comitato centrale, procedo con ordine, che’ i fatti spesso, plasmano le nostre percezioni.

Due giorni fa sono giunto a genova. Uscito dalla stazione mi sono accomodato nella lenta discesa di via balbi, antica dimora principesca che la forza detonante delle lotte e dell’architettura proletaria hanno ridato al popolo!
Commosso mi sono infilato in un portone, desideroso di rinfresco, poiche’ la calura umidiccia di questa citta’ mi ricorda tanto la stretta della franca, compagna energica dei bei tempi di viva lenin, viva stalin, viva maotzetung.
Entro in questo portone, pensando al fatto di avere solo un’ora per poi tornare in stazione, per la coincidenza con portofino.
Faccio due passi e mi assale un fresco siberiano, in un ingresso teso, angusto, ma che emana luminosita’ nella freddezza delle forme semplici come solo il popolo sa costruirle! La questione delle abitazioni ritorna, chissa’ se questo giovane ricomposto proletariato urbano e precariato delle campagne malsane del sud sapra’ farne tesoro.

Mi siedo su una piccola panca di pietra e penso al da farsi, mentre noto una ragazza – certamente danese – osservarmi con un’aria tesa e sfidante.
Vorrei chiederle qualcosa del welfare nordico che solo uno stato comunista poteva garantire [in allegato W le mie personale riflessioni sulla necessita’ di uno stato popolare che garantisca il popolo dalla culla alla tomba] quando un trambusto mi fa girare dalla parte opposta. E li vedo.

Le indicazioni passatemi dal Carrozzone su suggerimento degli Appoggiati erano giuste!
Compagni concentratevi, perche’ questo e’ un passaggio fondamentale. Io mi agito e vorrei andare li’ e richiamare l’ex clochard fuggito all’ordine, alla disciplina di partito, alla teoria che non si abbandona una lotta cosi’, proprio quando avevo gia’ in tasca l’appuntamento con l’amico prefetto!
la ragazza danese mi si avvicina e mi chiede, chi sono?
Io trasecolo!
Pieta’ della Pieta’.
Questi nordici cosi’ discreti si intromettono in un momento di cosi’ grande tensione! L’ex clochard, come da informazioni segrete trasmessemi che allego nel fascicolo supersegreto R, e’ con una donna, sui quarantanni, sciantosa, pelle lucida, occhi tesi, braccia nerborute, passo scaltro.
Da uno sguardo non riesco a capire la sua origine politica, ma sicuramente non e’ un proletaria.
La ragazza danese attende ancora una mia risposta.
Di dove sei scusa?
Non si risponde a una domanda, con un’altra domanda.
Arcigna!
Ma io non mi piego. Potrebbe essere una spia.
Di dove sei scusa? richiedo, un po’ scocciato
Di Gavi Ligure mi risponde.
L’ho piegata con l’arte della dialettica.
Che mestiere fai, le chiedo
Operaia nella Trecolli, producono materiale edilizio.
CI siamo compagni!
L’alleanza con il proletariato basso piemontese e’ un passo fondamentale per il piano che ho in mente.
Osservo l’ex clochard con la signora. Se ne stanno andando. Li seguo furtivamente con la danese edilizia al fianco. Vanno verso la stazione.
Io devo fermarmi e parlarle.
Li vuoi rapire? mi chiede lei.
Cosa ne sai, tu?
Io sono un’inviata degli Spirituali.

Capirete bene la mia sorpresa di fronte a tale dimostrazione di forza del verbo della rivoluzione.
Carrozzone, Appoggiati e Spirituali. Ai miei tempi, si sarebbe detto, Filotto!
[Nei prossimi giorni, compagni, vi inviero’ una personale scheda di valutazione relativa a Spirituali e Appoggiati e i loro scismi]

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Devo dire la verita’: mi sono sentito come Karl [Marx ndr] quando osservando da distante i tempestuosi moti della Comune ebbe modo di definirlo come “assalto al cielo”. Allo stesso modo mi viene in mente l’amore tra il Costa e la Kulisciova che tanto bene porto’ nell’ingranaggio di lotta del socialismo mondiale: grazie a quell’amore Costa fece venire la bile a quegli anarcuccoli come Cafiero Malatesta e Merlino che ancora oggi sbaverebbero di rabbia; i due innamorati diedero vita all’Avanti e lui entro’ in parlamento come socialista internazionalista. Che svolta Compagni! EL biundin in Parlamento…quale mirabolante avventura per il neonato socialismo parlamentare!
Ma Y non e’ Costa, e’ solo un confuso sottoproletario non ancora invaso dalla coscienza di classe.

Traduco dal latinorum:
Allora, il piano che avevo maturato io e’ il seguente: l’ex clochard e’ scappato con questa signora portatrice di una somma ingente di soldi che era destinato alla lotta dei clochard.
I due – come solo degli innamorati nemici del popolo possono fare – se la sono svignata con il malloppo che io gia’ vedevo utilizzato per un posto, poi un’associazione, infine un dormitorio nuovo patrocinato dai nostri amici prefetti e membri del partito nascosto nelle istituzioni. E il gioco era fatto.

La mia idea era dunque quella di un semplicissimo rapimento, come quando li si faceva, ma non in nome del partito, bensi’ come azioni indivduali, dopodiche’…esproprio del bottino e i due nemici del popolo rilasciati ‘maximo cum dispregio’.
Compagni del comitato intergalattico: stiamo traducendo il diciannovesimo e il ventesimo secolo in una pratica forsennata: piccolo gruppo avanguardista e un po’ settario che scatena la miccia, esproprio popolare di somma ingente di denaro, costruzione (e qui entra il ventunesimo secolo) cogestita di un sistema economico tendente al socialismo con alterita’ sociali finalmente protagonista!

Con la spirituale nordica ci allontaniamo dall’antro ex aristocratico e rientriamo sulla strada. A questo punto abbiamo bisogno di un piano, non siamo piu’ da soli, il Carrozzone e gli Appoggiati (che comunque, compagni, perdonatemi la polemica, al solito non ci sono! Chiacchieroni, mi paiono questi Appoggiati! Ne ho chiamato uno ora gli ho detto che c’e’ con me una spirituale e ho chiesto se con i loro potenti mezzi riuscivano a intercettare almeno uno dei Re degli Spirituali. Mi hanno risposto di avere fatto un “nmap” [trasecolo, compagni] sulla Torre d’Avorio [Somma Reggia degli Spirituali NdR] e che non risulta niente. io oserei dire: pieta’!).

Finiamo in un bar e ho modo di leggere il quotidiano locale di Genoa. Questa citta’ sembra il centro del mondo: noi alla ricerca di due nemici del popolo, processi dove si discute se un occhio e’ dritto o storto e pieta’ della pieta’ il solito teatrino delle partite di calcio truccate.

Il piano che andiamo a dettagliare nel bar e’ presto fatto. A portofino dovrebbe aspettarci un appoggiato. Li’ andremo direttamente nel ristorante piu’ caro del paesello, osserveremo per un giorno i movimenti dell’ex clochard e signora e infine agiremo. Concordato il piano decidiamo di fare le cose con calma e ci prendiamo un’altra ora per fare un giro per la citta’.
Questa spirituale pero’, compagni, non mi convince.
Non parla come gli spirituali, sembra piuttosto avere imparato bene una parte. Vedremo.

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Ed eccoci a Portofino, compagni.
Primo giorno di attese, appostamenti, pedinamenti. Dell’Appoggiato neanche l’ombra. La Spirituale sembra molto concentrata. Altro dato che non mi convince della nordica operaia. Ora questi Spirituali, tra l’altro, tendono a investigare il destino e il libero arbitrio senza sporcarsi troppo le mani.
Sono una scissionista, mi dice.
Avete fatto un congresso, compagna, chiedo.
No.
E va a comprarsi mezzo chilo di caramelle da un rivenditore abusivo. Non per esagerare con la retorica, ma le caramelle straniere non facilitano il lavoro di tanti proletari impegnati a fabbricare caramelle per i nostri figli.

Ritorna e io incalzo, che sento puzza di bruciato.
E sei qui come scissionista o come spirituale tout court?
Come scissionista, siamo qui per cominciare una pratica che prevede la strategia del “bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto”.

CI siamo: la massoneria, di comune accordo con i poteri forti ecnomici e i servizi segreti, sfruttando infiltrati black block tra i nazisti, hanno fatto comparire innanzi a me questa ariana per farci saltare all’aria i piani.
La notte incombe compagni, domani e’ il giorno X.

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Compagni,
Carrozzone,
Appoggiati,
Spirituali (soprattutto voi),

Non ho chiuso occhio.
La congiura massonica e il loro complotto mi hanno impedito la visita di orfeo. Insonne ho dettagliato ulteriormente i miei piani. La nordica nazista deve essere fatta fuori.
Ho mandato un messaggio al Re degli Spirituali in esilio nell’Aventino per carpire informazioni.
Mi ha risposto: Cartago delenda est.
Questo ha portato il sole tenue che appena scorgevo dalle tende della mia umile dimora (una suite imperiale post-patrizia lasciata da pagare alla magnate e fidanzato) ad apparirmi come scuro, come le trame dietro questo nuovo affaire, come nero era il giorno dell’abdicazione di un Pavone Carrozzato che ancora ricordiamo (che ci legge in copia).

Ma compagni se fosse cosi lieve, fioca e tenue la scintilla che ha portato Valdimir Ulianov a risvegliare un paese fino a quel momento in mano di zarine tesorine di Amici Loschi e Pervertiti, quale futuro potremmo immaginare per le prossime generazioni?
La Lotta, compagni, e’ cio’ che mi ha destato da funerei presagi e da upupe notturne che ho tentato ripetutamente di uccidere a colpi di portacenere, questa notte.
Ed eccomi in strada. La cripto-spirituale e’ gia’ pronta. Sta confabulando con il portiere dell’albergo che fa cenno di no con la testa e a un certo punto urla “quei bastardi”.
Io mi avvicino mentre lui si allontana richiamato da un vecchio in uniforme che conferma i miei sospetti circa il Complotto.
Che hai chiesto?
Se ha visto i due
E che ti ha detto?
Di si. Che se la viaggiano.
Perche’ urlava “quei bastardi”?
Parlava dei padroni.
Ah.
Si.
Andiamo.
E’ presto.
Devo fare colazione.

Dopo la colazione ci muoviamo: li troviamo sulla passeggiata appena dopo la viuzza che porta al mare: che bel fresco compagni in questa ridente cittadina ligure!
CI muoviamo con passo svelto. La Spirituale o quella che e’, a un certo punto esclama, L’Appoggiato!
E’ vero, dove caspita e’?
Mi dice, torna indietro, e’ all’albergo, io aspetto qui e controllo la situazione.
Compagni che errore a fidarsi…senza dire ne ah ne bah sono tornato indietro rapidamente e ovviamente l’appoggiato non c’era.
Torno alla spiaggia: nessuna traccia della Spirituale, ne’ dei due nemici del popolo.
Cerco una soluzione rapida, mangiandomi mezzo chilo di focaccia ligure che lascio sul conto della Spirituale.
Ancora una volta, compagni, la domanda e’ quella di Vladimir Ulianov, Che Fare?
Giro tutto il giorno per la cittadella, chiedo alla gente, ma nessuna traccia.
Scopro infine che i due hanno lasciato debiti ovunque nella citta’, non avendo uno straccio di euro, altro che! Sono in confusione, non capisco che colpo mi hanno tirato le forze occulte.
Colpa dei black bloc, e’ evidente, lasciati agire indisturbati per Portfino, rapire i due, con la guida dell’infiltrata, la Pseudo-Cripto-Spirituale Scissionista.
Chiamo chi so io e chiedo la destituzione del capo della Polizia Italiota e una commissione di indagine immediata sull’affaire.
Lo abbiamo nominato noi e non possiamo. Devo andare che ho un rinfresco, mi dice il mio interlocutore.

Qual e’ il tiro sotto cui e’ caduta la rivoluzione compagni?
Vado in stazione, non ne posso piu’ di Portofino e del nuovo complotto di cui siamo vittime.
Mi ritirero’ nei miei pensieri, in attesa di capire come sono andate realmente le cose.

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Compagni, Carrozzone, Appoggiati, Spirituali, Maesta’,

Il quadro e’ torvo, le tinte verdognole, l’umore tendente al nero piu’ nero del nero.
La danese e’ una di loro, di quella cerchia infantile che ha spinto piu’ volte all’occupazione i clochard lavorando contro il nostro piano di inserimento della lotta in un degno quadro istituzionale in cui giocare la nostre cartucce.
I soldi non ci sono, non si sa chi li abbia. La nostra intelligence si sta muovendo al riguardo, ma e’ chiaro che il misterioso Complotto sta lavorando per coprire tracce e segnali.
Ho letto or ora di duecentomila euri e rotti trovati su una macchina di un dirigente calcistico. Sospetto siano quelli. Mi mettero’ sulle sue tracce e mi fermero’ a Genova per chiarire la situazione.
Genova, citta’ operaia e dai fasti socialisti mi ha gia’ offerto grande accoglienza.
In questa cella non si sta poi male, sto leggendo i giornali e ho gia’ intavolato una strategia per trovare quei maledetti soldi: i questorini hanno caldo e sono disposti a fare due chiacchiere.
Ho avvisato le autorita’ competenti della mia manovra e di tenersi pronti per riequilibrare la situazione in sede istituzionale.
DI piu’ non posso dirvi, compagni, che questa lettera verra’ letta, come forse le altre.
A questo proposito vi invito a rileggervi il mio messaggio inviatovi sulla questione autistici e adempiere alle mie richieste.
Costume da bagno e qualche soldo che la focaccia e’ aumentata.
Domani esco e mi mettero’ sulle tracce dei soldi.
Calcio, Politica, Massoneria: e’ questo quello che la Storia ci ha affidato e noi comunisti socialisti internazionalisti, faremo chiarezza anche su questo.
Compagni vi saluto.
[nell’allegato P, tutte le ricevute degli alberghi e del cibo consumato a Portofino. Pagateli, grazie]
[gli Appoggiati hanno espresso massima solidarieta’, ma il comunicato non e’ ancora uscito]
[Gli spirituali mi hanno mandato un messaggio estremamente radicale: “chi fa da se’, fa per tre”]

[Approffittero’ di questa pausa per inviarvi al piu’ presto gli allegati segretissimi sulla valutazione di questi Appoggiati e Spirituali]

July 1st, 2005

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